Sono Vito Triolo, sono nato a Palermo il 18 giugno 1985, ho conseguito il diploma di maturita' classica e in seguito mi sono inscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo. Mi sono laureato nel 2010 con la votazione di 110 e lode, l'anno seguente ho conseguito l'abilitazione alla professione medica con il massimo dei voti. 

Sin da quando mi sono inscritto in medicina ho voluto fare l'ortopedico, gia' durante la laurea avevo frequentato la clinica ortopedica e l'ambulatorio di medicina dello sport. Ho vinto il concorso e sono entrato nella scuola di specializzazione di Ortopedia e Traumatologia di Palermo, dove mi sono specializzato con il massimo dei voti a luglio 2016 con una tesi riguardante le fratture di capitello radiale e le instabilità di gomito. 

Durante la mia formazione di specializzando ho avuto l'occasione di fare esperienze fuori la Sicilia e all'estero. Ho frequentato l'Istituto Codvilla Putti di Cortina d'Ampezzo dove mi sono interessato del trattamento delle osteomieliti. In seguito sono stato in Francia presso l’ospedale CHU di Saint’Etienne (Lione) dove ho avuto modo, grazie al prof Farizon, di conoscere la scuola ortopedica francese; qui mi sono iniziato ad appassionare alle patologie della spalla e dell'arto superiore. 

Nell'ultimo anno di specializzazione sono stato ospitato al CTO di Torino nell'U.O. del prof Castoldi, qui ho potuto approfondire le mie conoscenze riguardanti la spalla e il gomito. Ho partecipato a diversi corsi e congressi anche come relatore. Dopo la specializzazione ho lavorato come ortopedico traumatologo prima presso l’ospedale pubblico di Sciacca poi presso l’HUMANITAS di Bergamo dove ho avuto modo di trattare le diverse urgenze traumatologiche: 

Presso l’HUMANITAS in particolare mi sono interessato della medicina rigenerativa e del trattamento delle lesioni cartilaginee partecipando a uno studio clinico internazionale. Da circa 1 anno sono entrato nel gruppo multidisciplinare della chirurgia della colonna, dove insieme ai colleghi neurochirurghi trattiamo sia in maniera conservativa che chirurgica le patologie della colonna vertebrale (discopatie, fratture vertebrali, ernie del disco lombari e cervicali).